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Il convegno nazionale della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontefice a Padova

Non è passato molto tempo dall’ultimo incontro organizzato dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontefice a cui abbiamo partecipato.

Lo scorso maggio, infatti, eravamo stati chiamati a riflettere sulle nuove politiche e sugli stili di vita nell'era digitale, nel corso di una conferenza internazionale tenutasi a Roma. Quell’incontro era stato una preziosa fonte di ispirazione per noi che nel digitale abbiamo piantato le nostre radici; ma nuovi stimoli e spunti di riflessione non sono mancati nemmeno questa volta al convegno nazionale della Fondazione, svoltosi a Padova lo scorso weekend.

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La Fondazione Centesimus Annus Pro Pontefice, da sempre impegnata a diffondere la dottrina sociale cattolica tra le persone qualificate per il loro impegno imprenditoriale e professionale nella società, ha voluto porre l’attenzione sul tema sul lavoro, portandoci a riflettere sulle criticità e le sfide potenziali del settore, sugli investimenti possibili in tema di formazione e di innovazione e sulle opportunità offerte dal progresso tecnologico.

A sostenere infatti che i lavori di oggi cambiano velocemente è stato il prof. Mario Mezzanzanica dell’Università Bicocca di Milano. Per questo, un ruolo chiave nel mondo lavorativo è dato proprio dalla tecnologia e dall’innovazione: due aspetti che dovrebbero accompagnare l’uomo passo a passo nei compiti più faticosi e nei lavori più pericolosi, senza tuttavia sostituirsi. In altre parole, la tecnologia deve aiutare l’essere umano senza creare disoccupazione.

A favore dell’evoluzione, del cambiamento tecnologico e dello sviluppo economico si è espresso anche il prof. Fabio Pammolli, membro del Comitato scientifico della Fondazione CAPP, mentre chi ha speso due parole su come generare lavoro umano e inclusivo è stato il dott. Ernesto Burattin, vicepresidente di UNEBA Veneto, che ha sottolineato quanto sia importante la formazione del lavoratore, non solo professionale ma anche personale.

Una buona occasione per riflettere sulle nuove opportunità di lavoro e di impresa ci è stata offerta dalla dott.ssa Isabella Pierantoni, executive coach di Futurist & Founder, che ha dichiarato: “Ogni generazione pensa di essere più intelligente di quella precedente e più saggia di quella che seguirà”. Tuttavia, ha aggiunto poi, sono gli eventi che accadono che contribuiscono a formare la nostra identità personale.

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Alla luce di questi e di tutti gli altri curiosi interventi che si sono susseguiti nel corso della giornata, quello che, come azienda, ci siamo portati a casa è stato riconoscere:
- le trasformazioni che si stanno manifestando nei profili professionali del mondo lavorativo
- la promozione della persona umana, nella tutela della sua dignità
- la solidarietà come motore delle relazioni interpersonali.

“Il lavoro è amico dell’uomo e l’uomo è amico del lavoro”: così recitava Sua Santità Padre Francesco lo scorso anno, in occasione dell’incontro con il mondo del lavoro presso lo stabilimento ILVA di Genova. Questa frase rappresenta il messaggio cardine del convegno a cui abbiamo partecipato con rinnovato interesse.

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