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News28.09.2018

In ufficio come sul campo: gli obiettivi si raggiungono insieme

Per le regole con cui si gioca e per i valori che trasmette, il rugby può essere una metafora efficace applicata in un contesto aziendale, dove correre insieme verso la meta significa portare il gruppo alla vittoria.

In effetti, a rifletterci, le analogie tra un team di lavoro e lo sport dalla palla ovale non sono poche: se l’obiettivo è la meta, la strategia è la tattica e la comunicazione tra colleghi è il passaggio.

Questa settimana abbiamo partecipato a un corso di formazione finanziato dalla Regione Veneto, dal titolo «Soft e digital skills per l’innovazione», in cui abbiamo conosciuto Dalila Da Lio, pedagogista e formatrice aziendale di GD Educa, e Marzio Zanato, coach e formatore, forgiato da una carriera rugbystica di altissimo livello nella nazionale italiana.

 

«Tutti in campo!»

Palla in mano e via a correre nella stessa direzione.

Inizia così la nostra giornata alla Ghirada di Treviso, fulcro trevigiano dello sport, dove si allenano quotidianamente gli atleti della Benetton Rugby.

 

Ma perché proprio il rugby? Perché il rugby non è solo uno sport – un bellissimo sport – ma anche una scuola di vita, in cui emergono i valori del coraggio, del sacrificio, del rispetto, del sostegno, dell’altruismo e della fiducia. Valori preziosi, che si dovrebbero ritrovare in qualsiasi azienda unita e motivata.

Nel rugby ci si muove in sintonia, gomito a gomito, si giocano partite su terreni a volte verdissimi, altre volte fangosi, e se ne condivide il risultato: che sia una gioia o una delusione. Proprio come in un’azienda.

Il rugby, oltretutto, permette di focalizzare le capacità e le competenze dei singoli su un obiettivo comune. Proprio questo lo scopo dell’incontro: educare un team che sappia giungere alla meta, facendo tesoro della propria eterogeneità.

 

Pensiamoci: chi di noi non trascorre la propria giornata di lavoro a contatto con persone di ogni tipo? Di conseguenza, instaurare un clima piacevole e senza tensioni con i colleghi è un altro traguardo fondamentale, non solo per lavorare bene ma anche per vivere più sereni.

Sicuramente quelle ore trascorse in un contesto extra aziendale ci hanno permesso di conoscerci meglio e di creare più affiatamento tra di noi. Ci siamo divertiti, ci siamo messi in gioco - nel vero senso del termine - e abbiamo riflettuto sull’identità di team; sentirsi parte di una squadra è un modo per rafforzare le proprie motivazioni ed essere pronti a dare appoggio a un compagno che resta indietro. Non per questo però chi resta indietro deve sentirsi inferiore. La forza di una squadra sta anche nella differenza: ogni membro si distingue per le qualità che possiede e per il ruolo che riveste. In altre parole, insieme ci si completa e ricordiamoci che in un TEAM Together Everyone Achieve More.

Non esistono quindi ruoli marginali, poiché tutti sono chiamati a fare delle scelte e ad assumersene la responsabilità: il rugby insegna anche questo ai gruppi di lavoro.

 

Insomma, in questo sport – come in un’azienda di successo – è sempre il team a vincere e mai il singolo. La chiarezza dei ruoli, la leadership e l’organizzazione di gioco sono fondamentali, i valori sono sentiti e le regole sono rispettate.

Questo noi di WTN lo sappiamo bene, soprattutto dopo vent’anni di esperienza sul campo digitale (e ahinoi poco sportivo) che ci contraddistingue.

Se ieri abbiamo vissuto un’esperienza positiva volta al miglioramento delle relazioni interpersonali e dello spirito di gruppo, lo dobbiamo in primis a Dalila e Marzio, che sono scesi con noi in campo e da bravi allenatori ci hanno insegnato come avanzare in direzione del traguardo.

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